Imbottigliato all'Origine

Vino e tutto quello che gli gira intorno, Imbottigliato all'Origine, stappato da me.

28 agosto 2006

Ritorno alle radici

Succede. E' come quando si agita una vecchia bottiglia, il fondo che ha riposato per tanto tempo nella stessa posizione si agita tutto e si mescola al vino.

Premessa: Apro Gmail trovo un email di papà, con foto in allegato. Curiosità a mille, quando vedo la foto quasi svengo.




Mi rivedo. Io, 30 anni fa, bambino, in vigna, a raccogliere uno dei primi grappoli della nuova vigna "di famiglia", località Mancapane, a Castell'Arquato. Mi riguardo, magrolino e riccioluto, guardo il terreno, bello sassoso (qualcuno direbbe "sasso morto"), mi chiedo se era bonarda o barbera...

Succede, dicevo. Mi si rimescola qualcosa dentro. Un'idea malsana forse? O il ricordo del babbo che qualche mese fa mi disse "se vuoi..." E il mio fondo, oramai smosso, inizia a mescolarsi sempre più.

Il weekend scorso a Castello mi sono recato a vedere come la vigna, piccolina trent'anni fa, sia cresciuta. Mancavo da qualche tempo dai filari. La vigna, tranne una piccola particella, non è più di famiglia, è stata venduta "a gente di pianura" insieme alla cascina più di 10 anni fa, ed è attualmente curata da un agricoltore della zona.

E' una vigna vecchiotta, medio-bassa densità di impianto, potata una via di mezzo tra il guyot e il cordone speronato, però poco produttiva di suo. Qualche filare di bianco da tavola, della malvasia, della verdea, poi bonarda e barbera a gogò.

L'età media, come dicevo, è intorno ai trent'anni, e si vede dalla dimensione generosa dei tronchi, nodosi e torti come a manifestare la loro anzianità e il loro servizio negli anni. Qualcuno, come il signore sotto, ha raggiunto il capolinea. Una prece.


Una parte della vigna è fresata, mentre un'altra piccola parte è inerbata, non so se di proposito o per caso, ma il tutto fa un bell'effetto. A me piace. E penso sia l'ideale per quella particolare porzione.


L'uva è in media di buona qualità, anche se manca un po' di cura che potrebbe farla diventare ottima. Alcuni grappoli sono sofferenti, altri mezzi secchi o troppo vicini uno all'altro, e la potatura verde non è stata eseguita benissimo. Ma bisogna pensare anche al fatto che il contadino che la cura probabilmente bada di più alla quantità totale (questa + altre vigne) che alla qualità.
Sotto una foto di quella che dovrebbe essere barbera, in fase di invaiatura (sono un pessimo ampeleologo, se qualcuno mi vuole correggere... magari se riconosce pure il clone...)

Il rimescolamento mi sta portando a idee malsane. La vigna la sento mia, anche se venduta, è parte della mia famiglia. Il background non mi manca, la passione nemmeno. La cantina antica dove vinificava mio padre è appena stata pulita.

Il tempo si trova.

Non potrei mai essere vignaiolo, ma potrei sempre... Follia?

Per i più curiosi, qui c'è la mappa di Googlemaps della vigna. Sono le due particelle a sud della strada...

8 Commenti:

Alle 29 agosto, 2006 10:13, Anonymous baciodivino ha detto...

Caro Marco, non puoi...DEVI!! Non è follia seguire un sogno! Il mio babbo l'ha fatto e io e mio fratello lo stiamo facendo. Se ci metterai la stessa passione con cui hai scritto questo post, niente sarà difficile.....Mi sono emozionata leggendo!!

 
Alle 29 agosto, 2006 16:02, Blogger Max-QM ha detto...

Lo sai che qualche giornata a darti una mano l'avrai di sicuro, quindi... :-))

 
Alle 30 agosto, 2006 00:44, Anonymous Anonimo ha detto...

Go for it. You can always telecommute to your day job, no?

Terry, infelicemente rientrato

 
Alle 30 agosto, 2006 10:37, Blogger Marco ha detto...

@baciodivino: Grazie Susanna, le tue parole sono di incoraggiamento!

@max: inizia a preparare gli stivali

@terry: it's going to be hard. Telecommuting here in Italy it's very hard to be done... I think I'll have to wait for teletransportation :D

Un piccolo chiarimento, non potrei mai permettermi di mollare tutto e vivere di vino, e nemmeno, per questioni di tempo, dedicarmi alla manutenzione della vigna da solo.
Se tutto andrà in porto, e se la persona che la gestisce attulmente è d'accordo, cercherò di seguire una parte dei lavori in vigna e comprerò l'uva, vendemmiandola io per scegliere i grappoli migliori...

 
Alle 31 agosto, 2006 08:45, Anonymous Antonio ha detto...

Marco, se è una scelta difficile...non pensarci troppo, troppa riflessione può ostacolare ... e poi ce ne sono in giro di "braccia rubate all'agricoltura"...:-)
Ciao Antonio

 
Alle 31 agosto, 2006 14:54, Blogger RoVino ha detto...

Wow Marco!!! Non capita mica a tutti una simile occasione!
Non è che devi spendere milioni per farti la cantina, di quella (per ora...:) ) puoi fregartene, ma pensa che gusto mettere le mani in pasta...ops! volevo dire in vigna, e fare una bella esperienza in diretta? Prendi spunto dagli amici dell'Acquabuona Luca e Riccardo, che sono due anni che seguono un filare...
Dai!!!
Rob

 
Alle 31 agosto, 2006 15:35, Anonymous fradefra ha detto...

Lanciati!
Ne ho inseguiti diversi, di sogni, e sono sempre stato fortunato. Li ho realizzati tutti!
Non posso che consigliare, quindi, con attenzione, ma lanciati :-)

 
Alle 31 agosto, 2006 16:27, Anonymous Barbara ha detto...

Marco sei un mito! :o)
Barbara.

 

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